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La Storia dell'INTER CLUB PERGOLA
raccontata in una Lettera dell'Ex Presidente Paolo Galli all'attuale presidente Giancarlo Cuccaroni
Questa storia potrebbe intitolarsi “eravamo quattro amici al bar”, oppure più semplicemente “un sogno”, o come credi tu, non credo sia importante, ma penso dimostri ancora una volta quanto tenace e paziente sia il tifo nerazzurro.
Tanti amici tifosi nerazzurri che non si incontrano se non in occasioni importanti di festeggiamenti, che purtroppo sono diventate sempre più rare.
E’ l’estate del 1998, l’anno delle grandi speranze, nate nei cuori dei tifosi con l’avvento alla Presidenza del Club di Massimo Moratti, avvenuto qualche anno prima: l’acquisto dell’allora “fenomeno” Ronaldo (Rolardo) dal Barcellona ha acceso in noi tutti la speranza della nascita dello “squadrone” che sognavamo invano da tempo immemorabile. Massimo Moratti dimostrava grinta e decisione nello strappare ad un club grandissimo come il Barca e nel portare a Milano quel giocatore, ripeto allora straordinario, simbolo attorno al quale costruire un’Inter che potesse competere con i migliori clubs europei ed in Italia con coloro che si stavano spartendo potere e trofei a piene mani: erano i primi anni dell’era Moggi, Girando e dello scellerato “patto di non aggressione” fra gobbi e bilanisti. E’ l’anno dell’avvento della TV a pagamento, che da la possibilità ai tifosi di seguire per intero tutte le partite delle squadre del cuore e porta tanti soldini nelle casse esangui delle società. La campagna acquisti si annuncia sontuosa ed il buon Mazzola riesce a portare a Milano anche alcuni giovani talenti, come Alvaro Recoba.
L’orgoglio nerazzurro, dopo troppi anni di mortificazione, comincia a ridestarsi: siamo certi in cuore che Massimo Moratti, come il suo compianto papà Angelo, ricostruirà quella corazzata in grado di travolgere tutti, consci come sempre che l’Inter potrà vincere qualcosa di importante solamente quando sarà in grado di stravincere, come nell’ultimo campionato vinto targato Giovanni Trapattoni
Caro Giancarlo, la memoria mi fa difetto e non riesco a ricordare chi ha avuto l’iniziativa di stampare i manifestini indirizzati “ai tifosi nerazzurri, che si vogliono incontrare, riscoprire il gusto di stare insieme”, di tifare e di esultare per la Beneamata. Ho parlato con diversi tifosi “storici” ma nessuno ricorda questo episodio e l’autore, neanche l’amico Walter Maggiori che ci ha ospitato per la nostra prima riunione nel locale che poi sarebbe diventato la nostra sede ufficiale.
Fatto è, comunque, che quei volantini sono apparsi nei bar, nelle vetrine dei negozi, addirittura in banca. Altro fatto certo è che un gruppo di tifosi si sono incontrati nella nostra attuale sede ufficiale il 31 luglio 1998 alle ore 21,00 decidendo di organizzarsi come “Gruppo dei Tifosi Interisti di Pergola” con lo scopo di seguire e sostenere la squadra e allo stesso tempo di sondare la possibilità di trasformarsi in Inter Club ufficialmente riconosciuto dalla società. Viene formato un primo Comitato che per acclamazione risulta composto da Paolo Galli (presidente), Luigi Stefanelli (segretario) Elvio Savelli (tesoriere), Gino Gabrielli, Claudio Corinaldesi, Giordano Droghini, Maurizio Orfei, Luciano Lucertini, Carlo Maggiori, Denis Leprini, Luciano Orlandi (consiglieri). A quella riunione, oltre alle persone già menzionate, erano presenti Gianni Ottalevi, Alberto Bani, Simone Serra, Lucio Pesciarelli, Giampiero Travaglini, Anna Gabrielli, Stefano Stefanelli.
Costituire un Club ufficiale a Pergola è un sogno che parte da lontano, fin dai tempi della presidenza Pellegrini: tentativo che poi non andrà a buon fine perché allora si cercava di evitare la frammentazione del tifo organizzato, favorendo la formazione di clubs numericamente consistenti.
Per questo c’era molto scetticismo circa la riuscita della nostra iniziativa.
Nonostante tutto, però, i primi contatti con il Coordinatore Regionale del tempo, il signor Gualtiero Cerpolini di Fermignano, favoriti dall’amico Mauro Smacchia e con l’Inter Club di Fabriano, seguiti personalmente dal consigliere Giordano (Giotto) Droghini, portarono in breve tempo alla nascita dell’Inter Club Pergola, ufficialmente riconosciuto e affiliato al Centro Coordinamento Regionale. Il comitato del “Gruppo dei tifosi Interisti di Pergola” venne confermato come primo consiglio direttivo dell’Inter Club Pergola con l’elezione del signor Alberto Annibaldi, socio fondatore, alla vicepresidenza.
Come vedi, Giancarlo, non vi è assolutamente niente di particolarmente straordinario o di epico nella nascita del nostro Club, a dimostrazione che, a volte, non vi è niente di più efficace di quanto non assolutamente preordinato.
Il resto è storia dei nostri giorni, che tu conosci molto bene, perché se un piccolo merito me lo attribuisco è quello di averti chiamato prima a far parte del nostro direttivo e poi di averti segnalato e sostenuto come mio successore alla presidenza e tu con l’impegno, le straordinarie capacità organizzative, la passione ed i risultati che hai ottenuto e che stai ottenendo, dimostri che mai scelta fu più felice, nell’interesse generale dei soci.
Alla fine di questa storia, non posso non ricordare con tanta nostalgia ed immutato affetto gli amici scomparsi che hanno contribuito a diverso titolo, ciascuno secondo le proprie possibilità, a farci crescere fin dai nostri primi incerti passi: alla mia mente si presentano inevitabilmente le immagini di “Gullo” Gabrielli, Rossano Orlandi, Massimo Volpini, Mauro Smacchia. Mi piace pensarli, forse in maniera un po’ blasfema, guardarci e guardare da lassù la nostra Beneamata, assieme al buon Peppino Prisco, Giacinto Facchetti ed il mitico trombettiere, che ci ha lasciato poco tempo fa.